Tempo libero e Hobby
giovedì 22 novembre 2012
Come preparare la pasta di sale
Per creare dei piccoli capolavori d’arte è davvero necessaria la sola fantasia poiché talvolta tutto ciò che ci occorre è già in casa e proprio in uno di quei posti dove mai ci immagineremmo. Dove? Ma nella dispensa! Acqua, sale e farina sono infatti i tre ingredienti principali per fare la pasta di sale, composto estremamente duttile e malleabile che sostituisce alla perfezione la creta e che tra le sue qualità annovera, oltre all’economicità, il fatto di essere completamente atossica (gli ingredienti sono gli stessi del pane!) e dunque adattissima ai bambini. Nella ricetta che qui vi proponiamo c’è anche la colla vinilica, per dare alla pasta maggiore elasticità, ma potete benissimo farne a meno se volete stare tranquilli dando ai vostri piccoli uno strumento per giocare e divertirsi liberando estro ed inventiva!
Per fare la pasta di sale servono i seguenti ingredienti:
2 tazze colma di farina
1 tazza di sale
1 tazza d’acqua tiepida
1 cucchiaio d’olio vegetale o di vasellina
1 cucchiaio di colla vinilica o colla in polvere per carta da parati
1 cucchiaio di succo di limone filtrato
Prima di cominciare con l’impasto bisogna tritare il sale molto finemente. Da questa operazione dipende infatti la buona riuscita della pasta di sale, poiché riducendo il sale in granellini piccolissimi avremo una pasta molto liscia e dunque esteticamente perfetta una volta che le nostre creazioni si saranno asciugate. Per sminuzzare il sale si può usare il frullatore, ricordando però di sciacquarlo bene una volta che si è terminato, per evitare che si formi in seguito della ruggine sulle lame.
Procediamo quindi come se volessimo fare il pane, disponendo la farina a fontana su una spianatoia, aggiungendo poi il sale tritato e man mano tutta l’acqua occorrente. Lavoriamo quindi l’impasto per una decina di minuti e aggiungiamo quindi l’olio, la colla e il succo di limone, che contribuirà a rendere la pasta più resistente una volta asciutta. A questo punto possiamo cominciare subito a creare i nostri oggetti, lasciando al dopo-cottura il divertimento di colorarli con tempere o acquerelli, oppure fare più panelli di colori diversi aggiungendo delle sostanze coloranti. Si possono usare vernici (tempere o colori acrilici) o in alternativa coloranti per alimenti (vanno benissimo anche sostanze come lo zafferano, il caffè, la paprika, il curacao blu, i liquori all’arancia o ai frutti di bosco). La cottura va fatta a 50-60° controllando con uno stuzzicadenti che la pasta si sia indurita alla perfezione. Buon divertimento!
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Come accordare una chitarra
Nel corso per diventare chitarristi provetti, una delle prime e fondamentali lezioni è quella per apprendere ad accordare lo strumento, compito spesso ostico per principianti e non, senza il quale la chitarra produrrebbe tuttavia suoni stonati e disarmonici che priverebbero di senso ogni sforzo successivo teso, ad esempio, ad imparare gli accordi o ad eseguire le scale. Se col tempo si finisce con l’affinare la propria sensibilità musicale, avvicinandosi un po’ ai grandi musicisti che sono in grado di percepire ad orecchio qualsiasi imperfezione del suono emesso dal proprio strumento, all’inizio si può accordare la chitarra valendosi dell’aiuto di appositi strumenti esterni, come il diapason, o di software e programmi informatici, disponibili anche in rete, che agevolano di molto la vita del novello chitarrista.
La chitarra è uno strumento a sei corde che dal basso verso l’alto aumentano di spessore emettendo note diverse, quali il MI acuto (o MI cantino), il SI, il SOL, il RE, il LA, ed il MI grave. Attrezzature quali il diapason ed il fischietto per accordatura emettono entrambi la nota LA, e per accordare la chitarra attraverso di essi bisognerà dunque cominciare dalla quinta corda del nostro strumento. Una volta ottenuto il LA dal diapason o dal fischietto si pizzicherà quindi a vuoto la quinta corda, confrontando i due suoni e cercando di ridurre la differenza tra di essi, agendo sulla relativa chiavetta. Una volta che le correzioni avranno prodotto un risultato soddisfacente, si procederà con l’accordatura delle corde rimanenti senza l’ausilio del diapason.
Per accordare la sesta corda (MI grave), la si premerà infatti al V tasto (così facendo si ottiene un LA) e pizzicandola si confronterà il suono così prodotto con il LA precedentemente accordato. Nel passaggio successivo, si confronta il suono emesso della quarta corda pizzicata a vuoto (RE) con quello dalla quinta corda premuta al V tasto. La terza corda (SOL) viene invece regolata pizzicandola a vuoto e confrontando il suono prodotto con quello della quarta corda (RE) suonata al V tasto. Rimangono da accordare il SI e il MI cantino. Per il primo si esegue il confronto tra la seconda corda pizzicata a vuoto (SI) e la terza corda (SOL) suonata al V tasto. Per il secondo si prende come riferimento proprio il SI, suonando la seconda corda al V tasto e paragonando il suono emesso con quello della prima corda pizzicata a vuoto. Ovviamente le regolazioni vanno fatte utilizzando le meccaniche relative a ciascuna corda.
In rete sono comunque disponibili diversi strumenti elettronici che facilitano il compito di accordare la chitarra. Utilizzandoli non dovrai far altro che cliccare su un tasto per riprodurre il suono di una determinata corda, per poi paragonarlo con quello prodotto dalla tua chitarra. Qui, ad esempio, puoi trovare uno strumento utile per accordare sia chitarra che il basso: http://www.accordatoreonline.com/.
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Come costruire un pupazzo di neve
State pensando ad un weekend sulla neve per le vacanze del prossimo inverno? Non c’è proprio niente di meglio che divertirsi anche nei giorni di rigido e pungente clima invernale. I vostri bambini vivranno momenti magici dove poter godere della maestosità di candidi paesaggi ma soprattutto dove potersi divertire creando simpatici e buffi pupazzi di neve.
Creare un uomo di neve è molto semplice anche per coloro che non sono mai stati a contatto con la neve, che magari vivono in caldi posti di mare e non sanno proprio da dove cominciare. Iniziate con il raccogliere un po’ di neve tra le mani e formare una piccola pallina, una volta che vi sembra abbastanza compatta e solida, fatela rotolare sulla neve finchè non avrà raggiunto delle dimensioni ben più grandi da permettere di realizzare il vostro bel pupazzo. Analogamente create altre due palline, fatele rotolare, come in precedenza, sulla neve ed otterrete altre due sfere di neve abbastanza grandi ma stavolta di dimensioni ridotte rispetto alla prima ed anche diverse l’una dall’altra.
Queste tre grosse palle di neve devono essere assemblate, ponendole una sull’altra partendo dalla più grande fino alla più piccola, e formeranno il corpo del vostro divertente pupazzo di neve.
A questo punto potete passare alle decorazioni utilizzando un vecchio cappello e una sciarpa che avevate a casa. Per creare occhi e il naso scavate lievemente con un dito la zona della palla al vertice e poi inserite dei bottoni scuri o dei sassolini per fare gli occhi e una carota che funga da naso. Per la bocca potete usare una fila di sassolini o bottoni o anche non usare nulla e scavare con un dito un sorriso. Ricordate come ultima cosa di non tralasciare i dettagli come i bottoni lungo il corpo, una pipa infilata in bocca, una scopa accanto a due rametti che rappresentano le braccia ecc.
Ovviamente potete dar libero sfogo alla vostra creatività e abbellire il vostro pupazzo come meglio credete o comunque come vi detta la vostra creatività o addirittura crearne tanti e tutti diversi. Passerete di sicuro una vacanza incredibile con i vostri bambini.
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