giovedì 22 novembre 2012

Come accordare una chitarra


Nel corso per diventare chitarristi provetti, una delle prime e fondamentali lezioni è quella per apprendere ad accordare lo strumento, compito spesso ostico per principianti e non, senza il quale la chitarra produrrebbe tuttavia suoni stonati e disarmonici che priverebbero di senso ogni sforzo successivo teso, ad esempio, ad imparare gli accordi o ad eseguire le scale. Se col tempo si finisce con l’affinare la propria sensibilità musicale, avvicinandosi un po’ ai grandi musicisti che sono in grado di percepire ad orecchio qualsiasi imperfezione del suono emesso dal proprio strumento, all’inizio si può accordare la chitarra valendosi dell’aiuto di appositi strumenti esterni, come il diapason, o di software e programmi informatici, disponibili anche in rete, che agevolano di molto la vita del novello chitarrista.

La chitarra è uno strumento a sei corde che dal basso verso l’alto aumentano di spessore emettendo note diverse, quali il MI acuto (o MI cantino), il SI, il SOL, il RE, il LA, ed il MI grave. Attrezzature quali il diapason ed il fischietto per accordatura emettono entrambi la nota LA, e per accordare la chitarra attraverso di essi bisognerà dunque cominciare dalla quinta corda del nostro strumento. Una volta ottenuto il LA dal diapason o dal fischietto si pizzicherà quindi a vuoto la quinta corda, confrontando i due suoni e cercando di ridurre la differenza tra di essi, agendo sulla relativa chiavetta. Una volta che le correzioni avranno prodotto un risultato soddisfacente, si procederà con l’accordatura delle corde rimanenti senza l’ausilio del diapason.

Per accordare la sesta corda (MI grave), la si premerà infatti al V tasto (così facendo si ottiene un LA) e pizzicandola si confronterà il suono così prodotto con il LA precedentemente accordato. Nel passaggio successivo, si confronta il suono emesso della quarta corda pizzicata a vuoto (RE) con quello dalla quinta corda premuta al V tasto. La terza corda (SOL) viene invece regolata pizzicandola a vuoto e confrontando il suono prodotto con quello della quarta corda (RE) suonata al V tasto. Rimangono da accordare il SI e il MI cantino. Per il primo si esegue il confronto tra la seconda corda pizzicata a vuoto (SI) e la terza corda (SOL) suonata al V tasto. Per il secondo si prende come riferimento proprio il SI, suonando la seconda corda al V tasto e paragonando il suono emesso con quello della prima corda pizzicata a vuoto. Ovviamente le regolazioni vanno fatte utilizzando le meccaniche relative a ciascuna corda.

In rete sono comunque disponibili diversi strumenti elettronici che facilitano il compito di accordare la chitarra. Utilizzandoli non dovrai far altro che cliccare su un tasto per riprodurre il suono di una determinata corda, per poi paragonarlo con quello prodotto dalla tua chitarra. Qui, ad esempio, puoi trovare uno strumento utile per accordare sia chitarra che il basso: http://www.accordatoreonline.com/.

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